Port Salerno: La città degli emigrati salernitani

di Annalisa Saggese pubblicato su zerottonove.it

La storia della migrazione fortunata: c’è una località della Florida meridionale sull’Oceano Atlantico che si chiama Port Salerno

Port Salerno non si riferisce al porto di Salerno, ma è una località degli Stati Uniti d’America. In Florida, precisamente nella Martin Country e a circa 140 Km a nord di Miami, la città americana è nota in tutto il mondo perché è uno dei centri più noti per la pesca in alto mare. In questa località, ogni anno, si svolgono i tornei mondiali della pesca d’altura (World Fishing Tournaments).

La presenza di “Salerno” nel nome della località incuriosisce molto e subito scopriamo che non è dovuta al caso. Esiste, infatti, una motivazione precisa risalente alle origini salernitane della località americana, che pochi conoscono.

Come dal mare provengono i migranti che trovano accoglienza in Italia e sperano di trovare in questa una nuova patria dove poter lavorare e costruire la propria vita, allo stesso modo i meridionali nella prima metà del XX  secolo attraversavano l’oceano per andare in America a cercar fortuna.

Circa un secolo fa alcuni migranti salernitani, abili pescatori, decisero di lasciare la loro amata città e si stabilirono in Florida, specializzandosi nella pesca a migliaia di miglia dalla costa. Dalla tecnica e dalla passione di pochi salernitani è nato il lavoro di tanti abitanti, i protagonisti del successo di Port Salerno.

A distanza di anni, la fortuna di una località è, quindi, stata determinata proprio dall’arrivo in quel territorio dei migranti salernitani.

I 1044 migranti che sono sbarcati a Salerno il primo luglio scorso forse sono sembrati apparentemente molto diversi da quei pescatori che decisero di partire in cerca di fortuna, ma forse non lo sono. Nei loro occhi  forse  c’era la stessa voglia di futuro che fece partire i pescatori salernitani.

Port Salerno ci mostra, a poca distanza dallo sbarco a Salerno della nave Etna della Marina Militare italiana, come la migrazione non sia tutta triste.

Esistono storie belle in giro per il mondo scritte da migranti, Port Salerno è esempio di cui essere orgogliosi da non dimenticare!

Ritornando alla storia della località americana, c’è da dire che solo dal 1960 alla Salerno in Florida è stato cambiato il nome in “Port Salerno” per distinguerla dalla Salerno in Italia.

La località, situata su una piccola penisola alla foce del fiume San Lucie, scopriamo attraverso Google Map che ha un porto abbastanza attrezzato per imbarcazioni da pesca d’alto mare, oltre ad una rinomata marina per yacht. Molto facilmente ci rendiamo conto perché non poteva non chiamarsi Port Salerno: è una località che è nata dal porto, si sviluppa sul mare e trae la sua ricchezza dalla pesca.

La località, inoltre, beneficia di una posizione molto fortunata perché si trova in una delle regioni più ricche degli Stati Uniti, a metà strada tra Miami e Palm City.

Non solo pesca e mare a Port Salerno. Negli anni ’80 l’Indian River State College ha aperto in questa località un campus universitario eccellente: Chastain Campus.

Oggi abitano a Port Salerno oltre 10.000 abitanti e il 10% di questi di origine italiana.

Sarebbe bello contattare qualche discendente dei pescatori salernitani per farci raccontare di più su come è stato vivere da immigrati in una terra straniera, con lingua, cultura e storia non proprie.

Ai tanti salernitani che andranno in vacanza negli Stati Uniti, consigliamo di fare un salto a Port Salerno per vedere cosa sono riusciti a creare l’impegno e l’amore di un gruppo di concittadini.

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